
Lo scorso 28 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, sono andato a Sorrento con la mia famiglia e parte del gruppo di CorposaMente. Lì abbiamo incontrato la mia psicologa Alice Montanaro che era tra le coordinatrici della manifestazione. La partenza era stata fissata per le 9.30 del mattino di giovedì 27 e dopo aver preparato la macchina ci siamo avviati verso il convegno. La strada è stata più breve di quanto pensassi, infatti abbiamo fatto una sola sosta, più che altro per il nostro cane Lucy. L’albergo dove alloggiavamo di chiamava Ulisse e aveva delle camere molto belle dalle quali si vedeva il mare. Un panorama stupendo.

La mattina successiva, dopo le presentazioni degli esperti, sono cominciati gli interventi dei ragazzi. Prima di me hanno parlato mia sorella Lucrezia e Simona, e ho capito che non sarebbe stato poi così difficile. Guardarle così tranquille mentre esponevano i loro progetti mi ha tranquillizzato, anche perchè avevo preparato molto bene il mio discorso e sapevo che non avrei sbagliato. Al termine del mio intervento c’è stato un fragoroso applauso (trovate il video sulla mia pagina Instagram) e mi sono sentito veramente soddisfatto. Fare quella brochure interattiva (la potete scaricare da qui) è stato davvero impegnativo e questa targa mi ha ripagato di tutti quegli sforzi.

Dopo una serata a cena tutti quanti insieme siamo rientrati in albergo e il giorno successivo, dopo la colazione, siamo partiti per Amalfi. Lì abbiamo trovato una guida turistica di Polignano a Mare che ci spiegava tutto in modo molto chiaro. Abbiamo fatto un mucchio di foto e poi una cena sociale con il gruppo che aveva partecipato al convegno. L’ultimo giorno invece lo abbiamo dedicato alla visita di Pompei ed è stato molto interessante scoprire il modo in cui vivevano gli antichi romani, con case meno tecnologiche ma abbastanza simili alle nostre.

Posso dire che ricevere questo premio mi ha riempito il cuore di gioia e lo conservo gelosamente. È bello vedere che la fatica e gli sforzi vengono ripagati. Adesso però è già tempo di guardare avanti per dedicarmi a un nuovo progetto, e chissà che in futuro non arrivino nuovi premi da ritirre, nuovi discorsi da preparare e nuovi luoghi da visitare.



Lascia un commento