Il mese di dicembre ogni anno è sempre pieno di novità, cose da fare e impegni. E quest’anno, con il mio nuovo lavoro (di cui vi ho parlato qui e anche qui) lo è stato ancora di più. Però è anche il mese dei regali, degli auguri e dei sorrisi con le persone che mi sono più care. In particolare, ci sono stati un paio di momenti a tavola in questo mese che vorrei raccontarvi.

Qualche domenica fa siamo andati a fare una cena aziendale con il gruppo di Housea al ristorante Calapà a Polignano, nei pressi di grottone. C’era il mio titolare e naturalmente tutti i miei colleghi e colleghe di lavoro che da giugno sono diventati anche miei amici. Abbiamo fatto una lista per contarci ed eravamo ben diciannove!
Ho un bel ricordo perchè è stata una cena molto serena con tanti sorrisi. C’era l’obbligo di indossare un maglione rosso e io ne ho messo uno molto bello. Tutto è cominciato intorno alle otto e mezza quando i miei colleghi Alessia e Francesco sono venuto a prendermi in macchina da casa mia. Abbiamo mangiato diversi antipasti e vari primi e secondi e alla fine abbiamo fatto una foto con la torta. Prima però abbiamo estratto a sorte dei regali, e io ho ricevuto una tastiera “dorata”, che poi è anche il mio strumento in ufficio. O almeno quello che uso di più.
Colgo l’occasione in questo articolo per salutare Vito, Gabriele, Francesco, Daniela, Cristina, Alessia, Nardino, Vittoria, Anna, Olimpia, Sara, Mattia e Valeria. Ma non è tutto.

Infatti c’è anche la parte della tradizione, quella che mi fa ricordare che tutti gli anni a Natale c’è una certezza, qualcosa di sicuro che non cambia quasi mai: la famiglia. Il giorno della vigilia di Natale – ovvero il 24 dicembre – abbiamo pranzato a casa mia con i miei zii. Il menu prevedeva tra le tante altre cose anche il baccalà fritto e al sugo, due piatti della tradizione polignanese che a me piacciono moltissimo.
Alla sera io sono andato a messa per la celebrazione della nascita di Gesù bambino e lì ho incontrato molte persone che conoscevo e con le quali ci siamo scambiati gli auguri. Il pranzo del 25 sono andato invece a casa di zia Maria Grazia e abbiamo continuato a mangiare molte cose buone (forse troppe!) dagli antipasti ai dolci. Il 26 non è stato molto diverso. Sono andato a mangiare di nuovo a casa di mia zia e – oltre al pranzo – ci siamo scambiati i regali di Natale.
Ho ricveuto doni in soldi, una tazza, una maglietta (che indosso proprio adesso mentre sto scrivendo questo post) e dei calzini. So già che trascorrerò il capodanno a casa di zio Dino, ma ve lo racconterò l’anno prossimo! Continuate a seguire il mio blog e auguri ancora a tutti voi!



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