22.03.26 > 28.03.26 • Isola di Malta
Continua qui il racconto del progetto Erasmus+ che mi ha portato a visitare l’isola di Malta.
25 Marzo
Dopo scuola ho visitato uno dei posti che mi è rimasto più impresso di tutto il viaggio: la Medina, la vecchia capitale di Malta. Si tratta del centro storico dell’Isola e si entra atraverso un grande portone rosso. È completamente circondata da mura altissime di pietra, ma all’interno ci vivono pochissime persone. Ci sono soltanto grandi monumenti e centinaia di visitatori e turisti.
È una città molto molto antica che è rimasta uguale a com’era all’epoca ed è stato molto bello visitare un luogo così diverso. Era piena di vicoli strettissimi e strade di pietra, e palazzi antichi che contenevano quadri molto belli. Lì vicino c’era anche il Casino Notabile, un palazzo bellissimo con molte statue, che si affaccia sul mare. E infatti tutti si fermavano a fare foto del panorama.
26 Marzo
La mattina del 26 sono andato, come tutti i giorni, a scuola. Dopo le lezioni siamo andati tutti insieme a fare la spesa delle cose indispensabili per tutti i giorni. Era già passato un po’ di tempo dal mio arrivo e vivere in una stanza che era come un appartamento, incontrare le stesse persone con cui uscire e fare la spesa a Malta mi è sembrato come se vivessi in quella città. Però mi mancava ovviamente Polignano, gli amici del mio paese, la mia famiglia e anche il mio lavoro.
Nel pomeriggio, dopo la spesa, siamo usciti a fare un giro libero per la città e siamo rimasti fino alla sera. Le strade a quell’ora si riempivano di gente e di ragazzi che si fermavano a chiacchierare in piazza e a guardare il panorama dalle terrazze che ci sono lì. Si possono fare lunghe passeggiate guardando il mare, proprio come a Polignano. Noi ci siamo fermati in una rosticceria all’aperto a mangiare i “pastizzi”, un piatto tipico di Malta, fatto di pasta sfoglia ripiena di piselli e ricotta. Però ce n’erano anche di molti altri tipi, anche dolci, con la cioccolata o la marmellata. Abbiamo incontrato tante persone che mangiavano i pastizzi in giro, dalla mattina alla sera.
27 Marzo
Uno dei posti più strani che ho visitato in vita mia è stato il museo di Braccio di Ferro, che si trova in un posto che si chiama Anchor Bay. È pieno di case strane tutte storte, fatte di legno e colorate con colori accesi. Le strade sono fatte di mattoncini e quando passeggi sembra di stare in un film. Infatti lì hanno girato un film tanti anni fa, con Braccio di Ferro come protagonista.
Io non conoscevo il personaggio di Braccio di Ferro. Si tratta di un fumetto molto antico, e su di lui hanno fatto molti film, cartoni animati e libri. Per raggiungere questo posto, sia all’andata che al ritorno, abbiamo dovuto prendere il traghetto. Era una giornata piena di vento, ma faceva comunque molto caldo. Abbiamo mangiato in un ristorante all’interno di questa, anche questo fatto tutto di legno e dipinto con colori brillanti.
28 Marzo
Il 28 marzo era l’ultimo giorno di lezioni a scuola e abbiamo partecipato a un momento in cui eravamo tutti assieme per salutarci e fare un resoconto del progetto, compilando un modulo e scrivendo un tema su tutto il viaggio. Io ero già preparato perchè stavo tenendo questo diario di viaggio, in cui mi stavo appuntando tutto ciò che facevo ogni giorno per raccontarlo in questo blog.
Nel pomeriggio siamo tornati a Rabat, vicino alla Medina. Faceva molto caldo e abbiamo preso dei cocktail alla fragola per rinfrescarci. Abbiamo fatto un’ultima passeggiata per scattare le ultime foto panoramiche e visitare le spiagge che non avevamo ancora visto, ma non abbiamo fatto troppo tardi perchè il giorno dopo saremmo dovuti ripartire e avevamo ancora tutti i bagagli da preparare e i documenti da controllare. C’è stato comunque il tempo per comprare dei ricordini da portare ai miei amici, alla mia famiglia e ai miei colleghi di lavoro.
La mattina del rientro ci siamo svegliati presto, io mi sentivo un po’ triste perchè la vacanza era finita ma avevo anche voglia di tornare alla mia vita a Polignano, alla mia famiglia e al mio lavoro. Siamo stati accompagnati in aeroporto da un autista e dopo il volo di rientro sono stato felice di riabbracciare mio padre che era venuto a prenderci.
È stata una bellissima esperienza, mi sono divertito tanto, ho imparato cose nuove in inglese a scuola, ho visitato posti nuovi molto belli, ho assaggiato cibi che non avevo mai mangiato e ho imparato a gestire da solo le mie cose. Spero proprio di rifare presto un’esperienza simile a questa, magari in un altro posto. Ringrazio di cuore l’associazione X-Fragile Puglia per avermi accolto nel progetto Erasmus+.
E grazie anche a tutti voi che seguite il blog e avete dedicato del tempo per leggere questa mia storia.









































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