
Sabato 10 ottobre, in occasione delle giornate FAI d’autunno, c’era la possibilità di visitare il Palazzo Miani di Polignano, da sempre chiuso. Questo palazzo di solito viene chiamato Palazzo Marchesale, e si trova proprio all’inizio del centro storico.
Il palazzo è sempre stato chiuso, perchè è una casa privata, però è pieno di storia e di oggetti antichi perchè ci hanno vissuto tante famiglie di nobili per 500 anni. Dopo una lunga fila siamo entrati in un cortile del 1700 e abbiamo salito delle scale in pietra piene di statue e con il soffitto decorato.
Al primo piano cominciava la visita e degli studenti del liceo linguistico San Benedetto di Conversano raccontavano la storia della poetessa Fulvia Miani, figlia del conte e amica di Giuseppe Mazzini. Il palazzo è stato anche il luogo dove la poetessa è nata. La piazza che sta sotto a questo monumento ha lo stesso nome, infatti si chiama Piazzetta Fulvia Miani Perotti.



Dopo l’ingresso, abbiamo visitato un’altra sala con un pavimento molto bello e un soffitto con tanti dipinti di luoghi tipici di Polignano, come Lama Monachile e la Grotta Palazzese. La terza delle sale invece era più antica, senza le tende pesanti e colorate alle finestre e con un camino molto grande. Sopra un vecchio pianoforte c’erano tante foto in bianco e nero.
Attaccati al muro c’erano dei dipinti che possono essere stati fatti dallo stesso artista che ha dipinto i quadri che stanno nella Chiesa Matrica, che si chiama Stefano da Putignano. Oppure di alcuni suoi allievi. Molti erano dei ritratti di persone della famiglia, e altri erano invece dei quadri più grandi con delle scene di guerra e con i cavalli.
La quarta sala era una libreria con una finestra che si affacciava direttamente sull’ingresso del centro storico, e si poteva vedere tutta via Mulini e anche Piazza dell’orologio. C’erano molti libri antichi e delle pipe molto vecchie su dei vassoi di argento.


Le ultime due stanze da visitare erano invece una camera da letto e uno studio. Attaccati al muro c’erano delle mappe molto antiche fatte a mano. in bianco e nero, con delle cornici dorate intorno e un vetro che le proteggeva.
Mi è piaciuto molto fare questa visita, perchè ho visto un palazzo importante della mia città. Un posto al quale passo accanto tutti i giorni da quando ero piccolo ma non sapevo come fosse al suo interno.
Adesso finalmente mi sono tolto questa curiosità, e come me anche moltissime persone che erano presenti nei due giorni in cui è stato aperto il Palazzo Marchesale. Spero che si faccia di nuovo questa iniziativa, magari potendo visitare stanze diverse.
Buona domenica,
PierX








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